Torta di mele: ricetta classica

Torta di mele

I can’t stand people who do not take food seriously.

Oscar Wilde

Apple pie recipe

La torta di mele. Chi non l’ha mai assaggiata almeno una volta? Chi non l’ha mai provata? Questa ricetta è una delle più note, uno dei sapori più semplici, uno dei baluardi della tradizione italiana che a tutti ricorda l’infanzia e gli odori della cucina della nonna o della mamma.

La torta di mele con cannella e pinoli è particolarmente indicata per la stagione. Qui in Valtellina è tempo di mele. Le più famose sono le Gala e le Golden e Red Delicious, che da anni hanno meritato il marchio collettivo geografico IGP. Da Sondrio a Tirano, si posso ammirare campi di meleti pronti per la raccolta, circondati da vigneti e case vinicole impegnate con la vendemmia.

La settimana scorsa, sono stata alla 26esima Sagra della Mela e dell’Uva a Villa di Tirano, dove ho assaggiato addirittura il risotto alle mele (veramente ottimo), che ero effettivamente tentata di proporre in questo post al posto della torta di mele. Poi però il mio lato goloso ha decisamente prevalso e la voglia di un colazione sana e soffice mi ha portato ad optare per la ricetta dolce.

Propongo questa torta nella variante alla cannella e pinoli perché mi ricorda tanto lo strudel (che amo) e il suo profumo mi ricorda mia mamma che soleva propormela spesso da piccola per esortarmi a mangiare la frutta. Ora che sono grande, mi chiedo: come darle torto?

Ecco la ricetta classica della torta di mele!


Ingredienti:

180g Zucchero

80g Burro

3 Uova

1 bicchiere di Latte

Succo di limone

Cannella

Pinoli

200g Farina

1 bustina Lievito

3 Mele Golden Delicious grosse (più un pò per decorare)

Zucchero a velo


Metodo

  1. Preriscaldate il forno a 180° C e foderate una teglia da forno lunga…
  2. In una ciotola capiente, con uno sbattitore a frusta o un mixer elettrico a velocità bassa, miscelate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un imposto morbido e cremoso.
  3. Aggiungete le uova e mescolate fino ad amalgamare bene il tutto.
  4. Versate a poco a poco il latte, poi aggiungete la cannella e la scorza di limone.
  5. In un contenitore a parte, setacciate lievito e farina e versate a pioggia gli ingredienti secchi a quelli umidi già amalgamati.
  6. Tagliate mele a spicchi e poi a dadini. Tagliatene alcune a fettine sottili, cospargete di succo di limone e lasciatele da parte per la guarnizione.
  7. Unite le mele e i pinoli all’impasto, distribuendole in modo omogeneo lungo la tortiera. Disponete le fettine di mele in superficie, in orizzontale. Poi spolverate il tutto con zucchero a velo misto a cannella.
  8. Infornate per circa 50 minuti, fino ad un massimo di un’ora. Capirete che è pronta con il tradizionale trucco dello stecchino, che una volta infilato nella torta dovrà uscire ben asciutto.

Una volta pronta, lasciatela raffreddare e servite tiepida.

Torta di mele

Torta di mele

 

Torta di Grano Saraceno

Torta grano saraceno

Una festa senza torta, è un incontro è basta.

Julia Child

Bene. Bene. Ancora una volta, cambio vita e paese, in viaggio verso una nuova avventura. Appena un mese fa vivevo in un tipico cottage inglese, con quattro coinquiline provenienti da tutto il mondo e un frigo diviso in scompartimenti nominativi – sembrava di vivere sul set de L’appartamento spagnolo, ma senza tresche e lezioni all’università – ora abito al primo piano di una piccola palazzina di Sondrio, sulle rive dell’Adda, in bassa Valtellina. Dalla finestra della cucina riesco a intravedere le montagne dalle cime innevate, le vallate costellate da piccoli borghi alpini e, lungo tutto il versante nord, la via dei terrazzamenti, ricoperti da folte viti di Nebbiolo e foreste di meleti pronti alla raccolta.

In tutto questo, vorrei non andasse perduto un piccolo particolare: dopo un anno di vita a Londra, non mi sono portata dietro molte cose, ma l’albero di Natale comprato in super-offerta da Argos è venuto con me. Sissignore. In treno. Giusto per farvi capire: la sottoscritta ha attraversato ben tre stati e incrociato la polizia ferroviaria inglese, francese e svizzera (che non scherzano con i controlli, credetemi) con un tronco d’albero lungo un metro e mezzo, ricoperto da aghi di pino finti e alquanto fradici (perché quel giorno, ovviamente, pioveva), senza venire segnalata o schedata. Come ho fatto? Non lo so. Sta di fatto, che adesso vivo in 45 mq, ma ho un albero di Natale (!).

Tornando seri, mi sono trasferita in Valtellina per lavorare ad un nuovo progetto di Unioncamere che mira a diffondere la cultura del digitale tra le imprese dell’agroalimentare della provincia di Sondrio. Per calarmi ancora di più nell’atmosfera delle alpi, ho incominciato ad assaggiare i prodotti tipici – lo so, un sacrificio – e ho provato a cucinare i piatti più deliziosi (e calorici), come i pizzoccheri, gli sciatt e la bisciola o c.d. “panettone valtellinese”. Tra tutti, in particolare, mi ha colpito l’idea di utilizzare al posto della farina bianca il grano saraceno. Da qui, dunque, l’idea della mia nuova ricetta: torta al grano saraceno con marmellata ai frutti di bosco. Morbida, leggera, perfetta per colazione.

La torta di grano saraceno è un dolce molto semplice e gustoso. Ma soprattutto, sano. Il grano saraceno è infatti un ottimo sostituto della farina per chi è intollerante al glutine. Attenzione, nella seguente ricetta ho mescolato entrambe le due farine, ma è possibile realizzare questa torta utilizzando il solo grano saraceno.


Per regolarvi:

Livello di golosità: 2

Persone che riesce a sfamare: 8

Tempo di preparazione: 40 minuti

Tempo di cottura: 45 minuti


Ingredienti torta grano saraceno:

150 g farina di grano saraceno

50 g farina tipo 00

125 g burro (temperatura ambiente)

125 g zucchero di canna

3 uova medie

6 g lievito in polvere

Semi di una bacca di vaniglia

250 g marmellata ai frutti di busco (o ai mirtilli o ai ribes)

Zucchero a velo


Metodo:

  1. Preriscaldate il forno a 180° e imburrate una teglia di 28 cm di diametro circa.
  2. In una ciotola capiente o sbattitore elettrico, mescolate (o sbattete a media velocità) il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
  3. Separate i tuorli dagli albumi e aggiungete al composto i tuorli, uno ad uno, assicurandomi che ciascun uovo sia ben amalgamato prima di aggiungere il successivo. Aprite la bacca di vaniglia e aiutandovi con un coltello, raccogliete i semi e versateli nell’impasto.
  4. In una ciotola a parte, setacciate le farine e il lievito. Dopodiché aggiungete a poco a poco gli ingredienti secchi a quelli umidi e continuate a mescolare fino ad amalgamare bene il tutto.
  5. Successivamente, montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. Una volta fermi, aggiungeteli all’impasto, mescolandolo a mano con molta delicatezza, dal basso verso l’alto.
  6. A questo punto, siete pronte per infornare. La cottura è di 45 minuti, ma controllate sempre con uno stecchino che il pan di spagna sia ben cotto all’interno. Una volta inserito, dovrà uscire asciutto.
  7. Una volta cotta, tirate fuori la torta dal forno e lasciatela raffreddare per 10 minuti.
  8. Con delicatezza, staccatela dalla tortiera e ponetela su un piano da lavoro pulito. Tagliatela a metà e versate la marmellata nello strato inferiore, allargandola dal centro verso il bordo esterno. Aggiungete lo strato superiore e spolverate con lo zucchero a velo. La vostra torta al grano saraceno è pronta.

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 Buckwheat Cake with mixed fruits jam. English Pdf

La ricetta di Ferragosto: i panini all’uvetta

La ricetta di Ferragosto: i panini all'uvetta

Raisin Buns Recipe in English pdf.

Ho sempre desiderato fare i panini all’uvetta. Non so se è dovuto alla lontananza da casa o perché ogni volta che entro in panetteria cerco con l’occhio bocconcini soffici da gustare a merenda o al posto del pane tostato a colazione. Mi sono sempre detta: non saranno difficili da fare. E infatti, ne ho preparati 15 in tre ore.

Per la ricetta di questi morbidi panini all’uvetta – perfetta per Ferragosto, anche se il 15 di questo mese si festeggia solo in Italia, in Inghilterra i festeggiamenti slittano al 25 – ho presto spunto da un libro regalatomi da Carmen, la mia golosissima coinquilina spagnola, dal titolo Oggi cucino io. (e chi se no? E’ in questi momenti che mi manca la mamma!) Vegetariano. 600 ricette e sapori per menù sani e naturali. Pagine piene di immagini meravigliose e di ricette internazionali una più appetitosa dell’altra.

Al 35 di Mauritius Road, intanto, tutto procede liscio come l’olio. Io e Carmen, continuiamo a sperimentare ricette dolci e salate e..a mangiare come se l”‘imminente” tempesta solare annunciata dalla stampa rischiasse di mandare in tilt il forno da un momento all’altro. Se smettessi di andare al supermercato credo che a quest’ora avrei risparmiato abbastanza per pagarmi sei mesi di affitto di un modesto monolocale in Italia. D’altronde, non ho altri vizi, quindi perdonatemi se mi lascio un pò andare.

Detto questo, vi lascio la ricetta e la lista degli ingredienti che dovete assolutamente procurarvi per regalare ad amici, ospiti o semplicemente a voi stessi panini all’uvetta sfiziosi e leggeri.


INGREDIENTI

450 grammi di farina

25 di lievito fresco / 7 grammi di lievito secco

1 cucchiaino di sale

2 cucchiai di zucchero

50 grammi di burro (temperatura ambiente)

150 di uva passa


PROCEDIMENTO

  1. Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua tiepida
  1. Setacciate insieme farina, sale e zucchero a fontana in una terrina. Dopo circa 10 minuti, unite il lievito e acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Coprite con un panno umido e lasciate riposare in un ambiente tiepido asciutto per almeno un’ora.
  1. Fate rinvenire l’uvetta in una ciotola di acqua tiepida per circa 15 minuti. Dopodiché sgocciolatela e asciugatela.
  1. Aggiungete alla pasta lievitata il burro e l’uvetta e dividete l’impasto in 15 pagnottelle. Disponetele direttamente sulla teglia che infornerete, distanziandole di circa 5 cm (l’impasto raddoppierà di volume). Coprite con un panno asciutto e lasciate riposare per circa mezzora.
  1. Preriscaldate il forno a 200° e cuocete i panini all’uvetta per circa 20-25 minuti, fino a che non so dorati e asciutti all’interno.

Consiglio di assaporarli ancora tiepidi. Conservate nel frigo oppure in ambiente asciutto per un massimo di tre giorni.

La ricetta di Ferragosto: i panini all'uvetta

La ricetta di Ferragosto: i panini all'uvetta

La ricetta di Ferragosto: i panini all'uvetta

Pizze Fritte Ripiene

Pizze Fritte Ripiene

Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa vedrai che il mondo poi ti sorriderà“.
Pino Daniele

Si ritorna a casa. O meglio. Si riparte per una nuova avventura. Destinazione: Sondrio. Da settembre, inizierò infatti un nuovo lavoro, occupandomi della promozione dei prodotti del Made in Italy all’estero, in modo da aiutare le PMI dell’area ad aumentare la propria competitività a livello internazionale. Questo significa che lascerò la grande metropoli Londinese per trasferirmi nel fresco paesaggio valtellinese. Ma soprattutto: tornerò a mangiare come si deve!

A proposito di mangiare sano. Proprio ieri, un caro amico italiano, Salvatore – detto, ovviamente, Salvo – ha invitato me e la mia golosissima coinquilina spagnola a gustare le sue pizze fritte ripiene, che per chi non le conoscesse sono delle pizzette ripiene, fritte in olio d’oliva. Salvatore me li ha fatti assaggiare con occhi sognanti. Il suo sguardo seguiva con inesorabile lentezza il panzerotto dal piatto alla mia bocca, in attesa del responso. E che dire? Deliziosi!

Dopo innumerevoli tentativi di (inefficace) seduzione e (bizzarro) arruffianamento, che si sono tradotti nella (trionfante) minaccia di rivelare alla vittima le ultime due puntate di Games of Thrones, sono finalmente riuscita ad estorcergli la verità. Troverete infatti la ricetta delle pizze fritte ripiene più sotto!

Intanto, vi dico solo che Salvo è un ragazzo napoletano dallo sguardo curioso e spiritoso, con due grandi passioni: l’arte e le prelibatezze del patrimonio enogastronomico italiano. Per soddisfare la prima, ha studiato Conservazione dei Beni Culturali, seguito da un Master in Allestimento ed Esposizione Museale, che lo ha portato a Londra, dove lavora come Visitor e Retail Assistant presso il Cutty Sark-Maritime Greenwich, contribuendo nel tempo libero a coordinare lo staff dell’Old Royal Naval College.

Per soddisfare la seconda, nel tempo libero, gioca con lievito e farina, improvvisandosi chef. Ma uno chef che non ha bisogno di reality show o di scuole di cucina. Il mio amico è quel tipo di artista in cucina che ama condividere i sapori d’Italia con gli amici, durante una cena all’aperto, tramutatasi in una corsa in casa per ripararsi dalla pioggia. Lo stesso amico che mi suggerisce di aggiungere un pizzico di zucchero all’impasto, prima di farlo riposare, per farlo lievitare meglio. Il suo sogno è aprire a Napoli un giorno un piccolo ristorante dal design e dallo staff tradizionale, che troverete sotto l’insegna FRIED PIZZA.


Ingredienti (per circa 6 persone)

Pizze fritte al formaggio:

100g ricotta

100g mozzarella

Foglie di basilico

Olio extra vergine di oliva

Sale e pepe q.b.

Pizze fritte al pomodoro:

100g Sugo di pomodoro

120g Chorizo

80g Cheddar o Emmental

Olio per frittura

Sugo di pomodoro


Cosa dovete fare: 

Preparate l’impasto, disponendo la farina su una superficie pulita e scavate un buco al centro. Mescolate in mezzo bicchiere d’acqua il lievito e lo zucchero e versatelo sulla farina. Incominciate a mescolate. In un altro bicchiere, mescolate il sale nello stesso quantitativo d’acqua e aggiungetelo all’impasto. Versate un filo d’olio e continuate a mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Ricopritelo con uno strato sottile di farina e avvolgetelo intorno ad un panno o tovaglia da cucina. Lasciate lievitare per circa 4 ore.

Per quanto riguarda il ripieno, per i panzerotti al formaggio, mescolate in una ciotola la ricotta e la mozzarella tagliata a pezzettini. Aggiungete sale e pepe per insaporire e il basilico tagliato fine fine. Amalgamate il tutto con un filo d’olio extra vergine d’oliva. Per i panzerotti al pomodoro, tagliate a cubetti il chorizo e il formaggio, poi versate il tutto in una ciotola. Aggiungete il sugo, sale e pepe.

Quando l’impasto è ben lievitato, staccatene un pezzetto, formate una palla e schiacciatela con le mani fino ad ottenere una pizzetta (circa 10 cm di diametro). Salvo mi suggerisce di non usare il mattarello per aumentare l’elasticità dell’impasto.

Aiutandovi con un cucchiaino, disponete una pallina di impasto al formaggio o al pomodoro al centro della pizzetta e richiudetela su se stessa, tirando un lato verso l’altro. come se fosse un involtino. Assicuratevi che sia ben chiuso, puntellando con una forchetta.

Portate l’olio a bollitura in una pentola capiente. Ad uno ad uno immergete le pizzette finché i lati non diventano leggermente dorati. Adagiatele su un piatto piano ricoperto da tovagliolini Scottex in modo da assorbirne la frittura.

Guarnire con un cucchiaino di salsa e foglie di basilico. Servire immediatamente.

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Citazione

Pancakes allo yogurt

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“Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero”. Detto popolare

In America sono famosi. Famosissimi. Ricordo però di averli assaggiati per la prima volta in Olanda, durante i miei fantastici sei mesi di Erasmus a Nijmegen. Mi trovavo in una tipica trattoria del luogo, insieme ai miei futuri compagni (di studio e) avventura. In occasione del nostro arrivo, infatti, la Radboud University aveva organizzato una cenetta “tipicamente olandese” in un locale molto antico, semplice e pittoresco. Potendo scegliere, ho optato per i pancakes con ripieno di mela e uvetta, spolverati di zucchero a velo. Deliziosi.

Ripropongo una semplice ricetta ispirata a quella fatidica notte. Pancakes allo yogurt, da abbinare a burro, marmellata e panna montata. Perfetti per una colazione leggera, ma nutriente e soprattutto dal sapore internazionale.


Ingredienti (7/8 pancakes):

180 g di farina

8 g di lievito per dolci

1 cucchiaio da cucina di zucchero bianco

150 g di latte

150 g di yogurt bianco

1 cucchiaio di burro fuso

2 uova


Preparazione:

1. In una ciotola capiente, setacciate la farina, il lievito, il sale e lo zucchero.

2. In un ciotola più piccola, sbattete con delicatezza le uova, il burro, il latte e lo yogurt.

3. In un solo colpo, unite il composto umido agli ingredienti secchi e mescolate con un frusta quanto basta per amalgamare il tutto. La pastella deve avere una consistenza densa, ma liquida e omogenea.

4. Versate un cucchiaio di composto su una padellina rotonda, leggermente imburrata e portate a cottura i vostri pancakes. La superficie dovrà essere dorata e leggermente croccante.

5. Impilate i pancakes su un piatto e decorateli a piacere.

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Cioccolatini alle nocciole

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Se in paradiso non c’è il cioccolato..io non ci vado!

Eccomi di nuovo qui a cucinare, dopo un breve ritorno a casa in Italia. Credo di non essermi abbuffata tanto dall’ultimo Natale. Non ero più abituata al frigo pieno di frutta e verdura (gratis e, soprattutto, dal sapore autentico e deciso), ai bocconcini caldi e croccanti appena usciti dal forno sotto casa, al gelato nocciola e pistacchio che si scioglie lentamente in bocca, riportandomi al mare, in Sicilia, dove passavo sempre l’estate da bambina. Dopo quasi un anno di vita a Londra, mi chiedo: come ho fatto a vivere senza tutto questo?

Eppure, sono sopravvissuta. Come sono sopravvissuta la settimana scorsa a Roma, nel giorno più caldo e caotico della Capitale, dove salire in metro è un po’ come cercare di nuotare controcorrente: basta stare immobili e lasciarsi spintonare dalla folla per posizionarsi direttamente in mezzo alla carrozza.

La verità è che ovunque andremo, ovunque ci porterà il treno, ci mancherà sempre qualcosa. Che sia il sole, il sapore di un frutto, lo stipendio, i trasporti pubblici o semplicemente il lavoro dei tuoi sogni, forse, forse, dovremo sempre rinunciare a qualcosa. Si tratta di chiudere gli occhi e saper ascoltare: cosa è davvero importante per noi? Del resto, chi ha vissuto in più paesi nel mondo, sa bene che una volta tornati, una volta a casa, non si è più gli stessi. Che sia un anno o una settimana, si passa una frontiera, ma per quanto piccola una parte di noi rimane sempre dall’altra parte.

Questi Cioccolatini alle nocciole sono per ricordare a chi si sente lontano che il cioccolato è sempre lo stesso, ovunque ti trovi.


40 Cioccolatini alle nocciole

Ingredienti:

300g cioccolato al latte

100g cioccolato bianco

60g nocciole tritate

60g nocciole intere


1. Sciogliete a bagnomaria entrambi i tipi di cioccolato e, non appena raggiunto lo stato liquido, metteteli da parte e lasciateli raffreddare per alcuni minuti.

2. Nel frattempo, abbrustolite le nocciole intere nel forno per circa 10 minuti a 150°. Una volta dorate, tagliate a pezzetti e mescolate alle nocciole tritate.

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3. Trasferite il cioccolato in due sac à poche dal beccuccio sottile e usate della carta da forno per ricoprire due teglie da biscotti. Utilizzando il cioccolato al latte, create dei dischetti spessi 2 mm e larghi 4, distanziandoli leggermente tra loro. Lasciate raffreddare per una decina di minuti, dopodiché utilizzate il cioccolato bianco per disegnare dei ghirigori in mezzo a ciascun dischetto al latte.

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4. Spolverate i cioccolatini con le nocciole a pezzetti e tritate e lasciate riposare in frigo per un paio d’ore.

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Conservate a basse temperature.

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Milk Chocolate Brownies

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“Per una dieta bilanciata tenere il cioccolato in entrambe le mani“.

Read the recipe in English!

Ebbene si. Lo scorso 31 maggio ho compiuto 26, 27…Ok ok, 28 anni (che porto divinamente). Il tutto è accaduto proprio qui, a Londra! E devo dire che si è trattato di un compleanno molto bello. La giornata è iniziata con deliziosi pancake al miele, cioccolato e marmellata di lamponi, per poi proseguire al parco di Greenwich. Io e Paolo abbiamo deciso di trascorrere il giorno del “oh cavolo, così mi avvicino sempre più ai trenta” al parco vicino caso, dove abbiamo sorseggiato un ottimo caffè e letto ad alta voce le pagine di “Per colpa delle stelle” (che da circa una settimana ha scalato la classifica dei miei libri preferiti, posizionandosi al terzo posto dopo Harry Potter e Il mondo di Sofia). Il mio compleanno si è concluso con una maratona di Games of Thrones, che è durata fino alle 3 di notte, quando anche le scorte di Pop Corn hanno incominciato a supplicare di porre fine a questa lunga e faticosa giornata.

Il giorno dopo, ho festeggiato con  le mie coinquiline in quello che amo definire “giardino sul retro”, ma che in realtà assomiglia più ad una discarica abusiva con tavolino in legno bucherellato con cui facciamo finta di pranzare all’aperto. I gatti neri del quartiere la considerano zona di passaggio e amano fare avanti indietro da una villetta all’altra, le lumache (“bavose”, mi suggerisce Carmen, che vive a Maiorca e di questi problemi non ne ha) fanno a gara per chi lascia la bava più lunga, le volpi amano gridare nel bel mezzo della notte per improbabili riti di richiamo e accoppiamento…ecco, ho appena descritto il 35 di Mauritius Road, che assomiglia un po’ alla mia vita, bizzarra, vivace e tanto tanto rumorosa.

Per l’occasione, ho pensato ad una torta semplice, veloce, ma soprattutto cioccolatosa. Ho scelto l’aiuto a casa e la mia pronta amica Gaia mi ha suggerito questa deliziosa ricetta! Si tratta di una morbida e friabile torta al cioccolato, ma per colpa della sottoscritta che ha sostituito il cioccolato fondente con quello al latte il risultato è un brownie dal gusto delicato e perfetto per gli amanti del cioccolato, in tutte le sue sfumature!


Di cosa hai bisogno:

  • 200g Cioccolate al latte
  • 200g Burro (a temperatura ambiente)
  • 200g Zucchero
  • 4 uova medie
  • 1 Cucchiaio di farina
  • 1 Cucchiaio di cacao amaro

Dosi per 10 persone

Tempo di cottura: 30 min.

Tempo di preparazione totale: 1 ora


Cosa fare:

1. Preriscaldate il forno a 180° / Gas Mark 4 e imburrate una teglia rettangolare con fondo antiaderente.

2. Tagliate il cioccolato a pezzetti e scioglietelo a bagnomaria, girando frequentemente con un cucchiaio di legno. Non appena sciolto, versate il cioccolato fuso in una ciotola capiente e ripetete la stessa operazione con il burro.

3. Non appena sciolto, versate il burro nella ciotola contenente il cioccolato e mescolate. Aggiungete lo zucchero e continuate a mescolare fino ad amalgamare bene il tutto.

4. Separate i tuorli dagli albumi e incorporate i tuorli al composto di cioccolato, burro e zucchero, uno alla volta.

5. In una ciotola capiente, setacciate la farina e il cacao, dopodiché unite gli ingredienti secchi a quelli umidi.

6. Montate a neve gli albumi e incorporateli all’impasto delicatamente. Utilizzate un spatola di gomma o un cucchiaio di legno quadrato, mescolando dal basso verso l’alto.

7. Versate il composto nella teglia e infornate per circa 30 minuti. La superficie assumerà un colorito chiaro e uniforme, mentre i bordi risulteranno più croccanti. L’impasto centrale rimarrà morbido e friabile, quindi non preoccupatevi se si sgonfierà leggermente una volta tirato fuori dal forno.

8. Aspettate che si raffreddi, dopodiché tagliatelo a quadratini e decoratelo con scaglie di cocco.

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